{"id":996,"date":"2023-10-19T12:16:49","date_gmt":"2023-10-19T12:16:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/?p=996"},"modified":"2023-10-19T12:16:49","modified_gmt":"2023-10-19T12:16:49","slug":"il-giorno-che-scelsi-di-diventare-farmacista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/2023\/10\/19\/il-giorno-che-scelsi-di-diventare-farmacista\/","title":{"rendered":"Il giorno che scelsi di diventare farmacista"},"content":{"rendered":"<p>Quando da bambina qualcuno mi chiedeva &#8220;cosa farai da grande?&#8221; io rispondevo &#8220;la pediatra!&#8221;. Trascorrevo ore e ore a giocare con le mie bambole, le visitavo, fingevo di\u00a0 prescrivere sciroppi al gusto di fragola e applicavo cerotti sulle loro gambine fintamente ferite. Eppure succede che i sogni a volte rimangano tali e che nella vita si prendano strade diverse da quelle che il nostro cuore e la nostra mente avevano sempre disegnato.<br \/>\nOggi ho 42 anni e sono una farmacista, guardo il mio presente e rifletto sulla mia realt\u00e0 lavorativa, su come io l&#8217;abbia raggiunta e mi chiedo se da questa mi sento appagata. Mettersi davanti ad uno specchio non \u00e8 sempre facile perch\u00e9 si riaprono cassetti colmi di ricordi e di successi, delusioni ed emozioni, ma sono proprio quelle emozioni a farmi sentire viva.<\/p>\n<p>Ripercorro velocemente con la mente l&#8217;ultimo anno del mio liceo: sono una diciottenne piena di speranze che avendo coltivato sin da bambina il sogno di diventare una pediatra, dopo la maturit\u00e0 decide di partecipare ai &#8220;famosi&#8221; quiz di medicina. Una ragazza che, concluso il test, rientra a casa con il sogno infranto e decide che non andr\u00e0 mai a vedere le graduatorie di quel &#8220;maledetto&#8221; test perch\u00e9 diverse ragazze sono in possesso delle risposte e consegnano, senza alcuna esitazione, prima di lei. Io a 18 anni credevo che non bastasse cos\u00ec poco per infrangere un sogno, ma violare le regole di un concorso non \u00e8 cosa da poco, soprattutto se in famiglia ti hanno sempre insegnato ad essere onesta e a costruirti il futuro basandoti sulle tue capacit\u00e0.<br \/>\nE cos\u00ec scelgo di non perdere tempo e di iscrivermi alla facolt\u00e0 di Farmacia che in quegli anni non era a numero chiuso, in modo che magari l&#8217;anno successivo avrei riprovato i test a medicina e convalidato degli esami.<\/p>\n<p>Eppure il primo anno in facolt\u00e0 mi piace tantissimo, affronto tutto con molta grinta e passione, finisco gli esami a luglio e decido che continuer\u00f2 i miei studi alla facolt\u00e0 di farmacia e un pezzo alla volta prover\u00f2 a costruire il mio futuro. A met\u00e0 del terzo anno mi viene offerta la possibilit\u00e0 di svolgere una tesi sperimentale in biochimica e comincia la mia esperienza in laboratorio&#8230;i miei esami proseguono a gonfie vele e penso di aver intrapreso la mia strada: vorrei rimanere all&#8217;universit\u00e0 come ricercatrice! Mi laureo con 110 e lode e plauso della Commissione di laurea. Decido per\u00f2 di non proseguire con il dottorato di ricerca in quanto una carriera precaria fatta nella<br \/>\nmigliore delle ipotesi da borse di studio e qualche assegno di ricerca non era quello che volevo. Cos\u00ec cerco lavoro in farmacia!<\/p>\n<p>La mia prima opportunit\u00e0 lavorativa arriva a novembre 2005 a 300 km di distanza dalla mia citt\u00e0 natale ma sono estremamente motivata. In questa farmacia lavoro per<br \/>\n7 anni circa, cerco di apprendere con gli occhi e con le orecchie dai miei colleghi pi\u00f9 esperti; sono 7 anni di alti e bassi, imparo a stare da sola in farmacia, vengo catapultata in settimane intere di notturni a volte anche senza giorno di riposo, imparo i nomi commerciali dei farmaci caricando e sistemando le scatolette nei magazzini e nel frattempo leggo i nomi dei principi attivi per collegare ci\u00f2 che avevo studiato all&#8217;universit\u00e0. 7 anni in cui la notte conosco la seconda faccia delle citt\u00e0 e mi trovo a relazionarmi con il popolo del &#8220;buio&#8221;, tossicodipendenti, barboni e a volte male-intenzionati prima ancora del paziente che viene in farmacia per l&#8217;emergenza. Di giorno entro in laboratorio e respiro gli &#8220;odori&#8221;; degli estratti secchi, preparo compresse e creme e torno al banco per spedire le ricette rosse. Mi formo e mi informo, imparo a dispensare consigli, a lasciare sorrisi anche di notte quando il sonno ti fa socchiudere un po\u2019 gli occhi. Nel 2011 arriva la mia maternit\u00e0, lascio per una serie di motivi il mio vecchio posto di lavoro e sulla mia strada incontro la mia nuova titolare, e da quel giorno sono 12 anni che collaboriamo.<\/p>\n<p>Cerco di migliorarmi ogni giorno che passa e, nella mia mente, diventa sempre pi\u00f9 nitida l&#8217;idea del farmacista che non vorrei mai essere.<br \/>\nNon ho mai avuto la possibilit\u00e0 economica per avere una farmacia tutta mia, ma ho imparato che prima di parlare di TITOLARI E COLLABORATORI, bisognerebbe parlare di FARMACISTI, che sono persone prima ancora di essere professionisti. Il divario non \u00e8 mai una cosa positiva ma la collaborazione \u00e8 costruzione e crescita. Nelle mie due esperienze lavorative mi sono relazionata a titolari e colleghi completamente diversi tra loro. \u00c8 stato come essere davanti a due quadri all\u2019apparenza uguali ma dai tratti evidenziati totalmente differenti. Ho imparato che il rapporto titolare \/collaboratore deve basarsi sulla fiducia innanzitutto e come ogni rapporto di fiducia che si rispetti, deve essere nutrito da ambo le parti. Questa relazione non andrebbe vissuta con conflittualit\u00e0 bens\u00ec andrebbe riconosciuto che alla base di un buon lavoro di squadra deve esserci riconoscimento e rispetto dei ruoli, comprensione e comunicazione reciproca. Non soffro personalmente il fatto di non essere una farmacista titolare, cerco di affrontare il mio lavoro quotidiano con dignit\u00e0 e di mantenere sempre accesa la scintilla della curiosit\u00e0. Il legame con il paziente\/cliente \u00e8 croce e delizia di questo lavoro ma \u00e8 la cosa che maggiormente per me riempie l\u2019anima. Uno stipendio pi\u00f9 alto (legato al carico di lavoro e alle responsabilit\u00e0 che il nostro lavoro comporta), l\u2019inquadramento nel comparto sanitario e non commerciale, turni di lavoro compatibili maggiormente con la vita privata, un pi\u00f9 sano rapporto titolare\/collaboratore (entrambi spesso<br \/>\ndovrebbero mettersi in discussione) sicuramente sarebbero vincenti per attirare un maggior numero di farmacisti a lavorare in farmacia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda una possibile riforma universitaria, abolirei il numero chiuso consentendo una &#8220;selezione naturale&#8221; degli studenti che avverrebbe gi\u00e0 dopo il primo anno di studi per superamento esami (passa solo chi \u00e8 motivato e preparato). Si assisterebbe cos\u00ec anche a un numero minore di scandali sui test di ammissione. Nel piano di studi di farmacia inserirei sicuramente qualche esame sulle tecniche comunicazione, sul counseling, economia, marketing e informatica relativa ai gestionali che si utilizzano in farmacia. Si potrebbe pensare anche ad una laurea gi\u00e0 abilitante senza necessit\u00e0 dell&#8217;esame di stato e con il tirocinio obbligatorio post laurea e non durante il corso di studi.<\/p>\n<p>A chi oggi mi chiede perch\u00e9 io abbia mollato il mio sogno di bambina rispondo con un detto:<em> Ieri \u00e8 storia, domani \u00e8 un mistero ma oggi \u00e8 un dono, per questo si chiama presente.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Morgana Pisano<\/strong><br \/>\n<strong>Commissione Scientifica MondoFarmacia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testimonianza di una delle &#8220;nostre&#8221; farmaciste. La sua esperienza, una pagina di vita che pu\u00f2 far pensare in positivo.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,3],"tags":[],"class_list":["post-996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commissione-comunicazione","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}