{"id":815,"date":"2023-08-21T09:12:03","date_gmt":"2023-08-21T09:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/?p=815"},"modified":"2023-08-21T09:12:03","modified_gmt":"2023-08-21T09:12:03","slug":"inibitori-della-pompa-protonica-il-ruolo-del-farmacista-nel-seguire-il-paziente-nelle-terapie-di-lungo-corso-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/2023\/08\/21\/inibitori-della-pompa-protonica-il-ruolo-del-farmacista-nel-seguire-il-paziente-nelle-terapie-di-lungo-corso-i-parte\/","title":{"rendered":"Inibitori della Pompa Protonica  Il ruolo del farmacista nel seguire il paziente nelle terapie di lungo corso. I parte."},"content":{"rendered":"<h5>\u201cL\u2019Adeguatezza Terapeutica\u201d \u00e8 un ambito ad esclusiva pertinenza medica?<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Interventi chirurgici prima della scoperta degli IPP<\/li>\n<li>Gli IPP, caratteristiche e Linee Guida<\/li>\n<li>Effetti Collaterali comuni ed Effetti Collaterali nelle terapie di lungo corso<\/li>\n<li>Ruolo del farmacista, consigli e possibili terapie sostitutive<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Interventi chirurgici prima della scoperta degli IPP<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli interventi di gastro-resezione sono relativamente recenti, risalgono infatti alla fine del XIX sec. e pi\u00f9 precisamente al 1889 ad opera del chirurgo tedesco Theodor Bilroth, che per primo intervenne asportando un tumore al piloro. Le difficolt\u00e0 a compiere, in tempi pi\u00f9 antichi, interventi di questo genere risiedevano principalmente nell\u2019assenza di anestetici e disinfettanti e la mancanza di antibiotici ha impedito per molto tempo di poter intervenire in caso di sepsi post-operatoria.<\/p>\n<p>Nel XX sec, per\u00f2, le migliori tecniche operatorie e il sopraggiungere di sempre nuove terapie antibiotiche ha reso sempre pi\u00f9 comune l\u2019intervento sullo stomaco, in particolar modo nella Patologia Peptica Ulcerosa, che non rendeva necessario di andare oltre la gastro resezione totale, indispensabile invece nel caso di un tumore. L\u2019intervento chirurgico divenne cos\u00ec frequente, da farlo diventare uno dei pi\u00f9 numerosi interventi di chirurgia interna, fino alla fine degli anni \u201960. In realt\u00e0, alla gastro-resezione si affianc\u00f2 dagli anni \u201940 la vagotomia, ossia la sezione dei nervi Vaghi della mucosa gastrica, responsabili dell\u2019attivazione delle ghiandole secernenti l\u2019acido cloridrico.<\/p>\n<p>Tali tecniche, indispensabili nella Malattia Ulcerosa, venivano ampiamente utilizzate in modo indiscriminato in tutte le forme di ulcera gastrica. Qui diventa indispensabile fare una prima forma di diagnosi differenziale. Le ulcere, a livello gastrico e duodenale, sono dovute, come ragione ultima, all\u2019aggressione dell\u2019acido cloridrico, prodotte da ghiandole secernenti in alcune zone dello stomaco.<\/p>\n<p>La produzione acida \u00e8 indispensabile per poter digerire i cibi ingeriti e per attivare gli enzimi digestivi secreti nello stomaco stesso. Vera causa dell\u2019ulcera gastrica \u00e8, nella maggior parte dei casi l\u2019assottigliamento dello strato mucoso protettivo, mentre nel caso delle ulcere duodenali la causa principale risiede in un troppo rapido passaggio attraverso il piloro del bolo alimentare, portando l\u2019introduzione di una notevole quantit\u00e0 di acidit\u00e0 in una zona meno protetta dalla struttura mucosa. Un ragionamento analogo, si pu\u00f2 fare, per i danni prodotti dal fenomeno del reflusso (incontinenza del Cardias) nella zona dell\u2019esofago e via via su, fino alla faringe. Il pi\u00f9 delle volte, tali ulcerazioni si autoriparano con il tempo senza alcun intervento chirurgico e solo raramente diventano perforanti, andando incontro a fenomeni di tipo canceroso.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, per\u00f2, non sempre \u00e8 dovuta alla Patologia Ulcerosa, con i suoi fenomeni di quiescenza e di recrudescenza stagionali, ma pu\u00f2 essere provocata da stili di vita o da stili alimentari sbagliati o da violenti sbalzi adrenergici o di cortisolo o dall\u2019utilizzo di farmaci in modo non protetto od autosomministrati senza un adeguato controllo.<\/p>\n<p>Negli anni \u201970, con la sintesi della Cimetidina (inibitrice della sintesi dei recettori H2) e successivamente dell\u2019Omeprazolo (capostipite degli Inibitori delle Pompe Protoniche), gli interventi gastrici, atti a prevenire le ulcere andarono rapidamente a scomparire, per restare isolati a rarissimi fenomeni di farmacoresistenza e gli interventi gastrici sono oggi, per lo pi\u00f9, dovuti a terapie anti-obesit\u00e0.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Gli IPP, caratteristiche e Linee Guida<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli Inibitori delle Pompe Protoniche sono oggi \u201cuniversalmente\u201d chiamati gastroprotettori. Tale nome risulta essere talmente rassicurante da venir spontaneamente richiesto da moltissimi pazienti per qualunque tipo di terapia essi debbano svolgere. Capita di frequente di sentirsi richiedere durante una terapia antibiotica un gastroprotettore, non richiesto dal medico, ma auto prescritto, al posto di una terapia a base di fermenti lattici. Inutile dirci che di fronte ad un intestino gi\u00e0 danneggiato nella sua flora intestinale dalla terapia antibiotica, eliminare anche la difesa ad un\u2019aggressione patogena proveniente da alimenti crudi dell\u2019unica difesa prodotta dalla sterilizzazione gastrica, porta come inevitabile conseguenza ad una gastroenterite.<\/p>\n<p>Fra i primi trenta principi attivi prescritti in Italia (in classe A), almeno la met\u00e0 sono Ipp; al primo posto c\u2019\u00e8 il pantoprazolo, al quarto il lansoprazolo, al quinto l\u2019omeprazolo, all\u2019ottavo l\u2019esomeprazolo.<\/p>\n<p>La sperimentazione, condotta sugli IPP per proteggere lo stomaco da fenomeni ulcerativi \u00e8 stata un grandissimo successo della scienza farmacologica.<\/p>\n<p>L\u2019enorme utilizzo di tali farmaci porta, come inevitabile conseguenza, un numero elevatissimo di effetti collaterali segnalati in fase 4, anche per assunzione a breve termine: costipazione, aerofagia, mal di testa, nausea, vomito, battito cardiaco irregolare, capogiri, convulsioni, diarrea\u00a0e feci liquide, difficolt\u00e0 a respirare\u00a0o\u00a0difficolt\u00e0 a deglutire, febbre, gonfiori di volto, gola, lingua, labbra, occhi, mani, piedi, caviglie o polpacci, mal di stomaco, orticaria, prurito, rash, raucedine, sensazione di avere la testa leggera, spasmi muscolari, stanchezza\u00a0eccessiva, tremori\u00a0incontrollabili.<\/p>\n<p>Un numero crescente di studi clinici di tipo epidemiologici, ha messo in guardia non solo da un utilizzo off label di questa classe di prodotti, ma anche da un uso prescrittivo inappropriato, con ricadute di effetti collaterali a lungo termine non studiati in fase di registrazione del farmaco.<\/p>\n<p>Spesso gli IPP vengono prescritti per periodi maggiori alle 8 settimane, per cui erano stati studiati e registrati al di fuori dell\u2019Appropriatezza Terapeutica.<\/p>\n<p>Ad esempio la maggior efficacia di IPP \u00e8 stata riscontrata assumendoli 20 \u2013 30 minuti prima di colazione, con l\u2019introduzione successiva di un adeguato quantitativo di proteine, necessaria alla stimolazione della secrezione acida e la conseguente attivazione degli IPP, che sono un profarmaco! La permanenza dell\u2019azione farmacologica resta a quel punto per oltre 24 ore. L\u2019assunzione di una seconda dose serale non risulta essere pertanto razionale. Nei pazienti in cui risulta inefficace l\u2019utilizzo degli IPP andrebbero invece associati terapie add-on a base di alginati.<\/p>\n<p>In pazienti affetti da semplice dispepsia (ad esclusione di concomitante dolore epigastrico), questa classe di farmaci potrebbe risultare controproducente, dato che la non attivazione degli enzimi digestivi pu\u00f2 peggiorare i sintomi di una cattiva digestione.<\/p>\n<p>Non sempre l\u2019uso di FANS necessita la contemporanea assunzione di IPP, mai in modo preventivo e solo in soggetti di et\u00e0 superiore ai 65 anni o nei pazienti con precedente sanguinamento da ulcera peptica. Gli IPP non sono mai indicati nell\u2019uso di corticosteroidi o nelle terapie farmacologiche multiple, in cui, il pi\u00f9 delle volte sono addirittura controindicati, perch\u00e9 vengono assorbiti dagli stessi recettori o disattivati dagli stessi enzimi epatici.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di antiaggreganti o anticoagulanti non \u00e8 un motivo, se non associati a FANS, di utilizzare IPP. Eccezione fa l\u2019utilizzo cronico di acido acetilsalicilico in pazienti ultrasettantacinquenni, in cui il rischio di sanguinamento con esito potenzialmente mortale supera nettamente i rischi da IPP.<\/p>\n<p>Bisogna prestare grandissima attenzione all\u2019utilizzo di IPP in quei soggetti con danni epatici o renali (in quest\u2019ultimo caso vi \u00e8 un aumento statisticamente rilevante di patologia renale cronica). Un terzo delle persone sono ipersensibili agli IPP e manifestano da subito danni renali acuti, \u00e8 bene comunque misurare la creatininemia anche un mese dopo l\u2019inizio del trattamento: se \u00e8 alterata si deve sospendere il medicinale! (<a href=\"http:\/\/archinte.jamanetwork.com\/article.aspx?articleid=2481157\">JAMA <em>Internal Medicine<\/em><\/a><em><u>).<\/u><\/em><\/p>\n<p>La non sterilizzazione del cibo assunto a livello gastrico pu\u00f2 essere la causa di un accertato aumento di casi di Clostridium difficile (una vasta metanalisi su 23 studi e 272.636 pazienti dimostra che l\u2019impiego di IPP si associa ad un aumento del 69% del rischio relativo in soggetti che li assumono contemporaneamente agli antibiotici) con aumentata morbilit\u00e0 e mortalit\u00e0. Un\u2019altra metanalisi ha dimostrato che l\u2019uso di PPI si associa anche ad un aumentato rischio di altre infezioni intestinali; tra le pi\u00f9 frequenti quella da\u00a0<strong>Campylobacter<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>e da\u00a0<strong>Salmonella<\/strong>. La variazione di Ph gastrico \u00e8 causa di un aumento di casi di Helicobacter Pylori. Questi batteri possono essere causa di un aumento di rischio di tumori a livello gastro-intestinale (come afferma una pubblicazione dell\u2019Istituto Mario Negri). Una metanalisi su 23 studi randomizzati e controllati e su 8 studi non randomizzati ha dimostrato che gli IPP sarebbero associati anche ad un aumentato rischio (+27%) di\u00a0<strong>polmonite.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inattivazione della digestione gastrica produce fenomeni di malassorbimento di alcuni elementi essenziali, quali Ca (con aumentato rischio di osteoporosi), Fe non Eme gi\u00e0 dopo due mesi di trattamento, Vit. B12 (dopo due anni di trattamento vi \u00e8 un aumento del rischio di deficit di tale vitamina dell\u201983%) e Mg (dopo 5 anni si pu\u00f2 arrivare ad ipomagnesemia grave, con possibile comparsa di fenomeni di tetania, convulsioni ed aritmia).<\/p>\n<p>Problemi cardiaci si sono riscontrati nei soggetti che utilizzano il clopidogrel, come antiaggregante, dato che quest\u2019ultimo viene distrutto pi\u00f9 rapidamente dal fegato per un effetto di induzione enzimatica. Le interazioni farmacologiche degli IPP riguardano in realt\u00e0 un gran numero di sostanze, interferendo con il metabolismo di antifungini, farmaci tiroidei, chemioterapici quali il Metotrexate, antiretrovirali, anticoagulanti,\u00a0antiepilettici, antidepressivi, antibiotici, cardiotonici ecc.<\/p>\n<p>Un vasto studio osservazionale della Danish Heart Foudation correla l\u2019uso ad un aumento del 21% del rischio di ictus ischemico (ma per il pantoprazolo il rischio sarebbe di un incredibile + 94%)! Il rischio che emerge forte e chiaro nei soggetti in trattamento con i dosaggi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Uno studio osservazionale su dati provenienti dal\u00a0<em>German Study on Aging, Cognition and Dementia in Primary Care Patients<\/em>, ha dimostrato che l\u2019uso di PPI si associa ad un\u2019aumentata incidenza di tutte le forme di\u00a0<strong>demenza\u00a0<\/strong>(+ 38%) e soprattutto di Alzheimer (+ 44%).<\/p>\n<p>Per questi dati, sono seguite le indicazioni canadesi sulle modalit\u00e0 di deprescrizione degli IPP: consigliano di deprescrivere gli IPP in adulti che hanno completato un minimo di 4 settimane di IPP per il trattamento del bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo o esofagite, da lieve a moderato, i cui sintomi sono risolti. Sulla riduzione del dosaggio specie nelle terapie a lungo termine ci viene incontro il principio di precauzione visto che \u00e8 buona pratica clinica usare il dosaggio efficace pi\u00f9 basso possibile; ci\u00f2 principalmente per evitare un pesante effetto negativo sull\u2019assorbimento intestinale e sulla metabolizzazione epatica di diverse sostanze, vitamine, oligoelementi o farmaci in terapia attuale o futura. Pertanto, in soggetti ultra 65enni in terapia cronica con antiaggreganti senza altri fattori di rischio e asintomatici sarebbe opportuno usare i dosaggi pi\u00f9 bassi dei vari PPI.<\/p>\n<p>Se si interrompe la terapia con IPP dopo un trattamento superiore ai due mesi, si assiste ad un fenomeno di rimbalzo dovuta agli elevati livelli di gastrina e di cromogranina A. Questa\u00a0<strong>ipersecrezione acida di \u201crimbalzo\u201d<\/strong>\u00a0richiede dunque di scalare gradualmente l\u2019uso degli IPP.<\/p>\n<p><strong>Tito Piccioni<\/strong><\/p>\n<p><strong>Commissione Scientifica MondoFarmacia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019ADEGUATEZZA TERAPEUTICA\u201d \u00c8 UN AMBITO AD ESCLUSIVA PERTINENZA MEDICA?<br \/>\n&#8211; Interventi chirurgici prima della scoperta degli IPP<br \/>\n&#8211; Gli IPP, caratteristiche e Linee Guida<br \/>\nSeguir\u00e0 seconda parte<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":818,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,3],"tags":[12],"class_list":["post-815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commissione-scientifica","category-news","tag-commissione-scientifica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}