{"id":649,"date":"2023-06-25T12:30:31","date_gmt":"2023-06-25T12:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/?p=649"},"modified":"2023-06-25T12:30:31","modified_gmt":"2023-06-25T12:30:31","slug":"lintelligenza-artificiale-puo-sostituire-il-lavoro-del-farmacista-in-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/2023\/06\/25\/lintelligenza-artificiale-puo-sostituire-il-lavoro-del-farmacista-in-futuro\/","title":{"rendered":"L&#8217;Intelligenza Artificiale pu\u00f2 sostituire il lavoro del farmacista in futuro?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) \u00e8 una tecnologia che permette di creare sistemi capaci di apprendere, ragionare e interagire con gli esseri umani e con l&#8217;ambiente. L&#8217;IA ha applicazioni in diversi settori, tra cui la sanit\u00e0 e la farmacia.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 sostituire il lavoro del farmacista in futuro? Secondo alcuni esperti, l&#8217;IA pu\u00f2 offrire numerosi vantaggi per il farmacista e per il cittadino, ma non pu\u00f2 sostituire completamente il ruolo umano. Vediamo alcuni esempi di come l&#8217;IA pu\u00f2 aiutare il farmacista a migliorare la sua attivit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 facilitare la comunicazione tra il farmacista e il cliente, attraverso canali digitali come WhatsApp o mail. Il cliente pu\u00f2 ordinare i prodotti, ricevere informazioni, prenotare appuntamenti o essere avvisato dei riassortimenti in modo rapido ed efficace. L&#8217;IA pu\u00f2 anche creare contenuti informativi per il blog o i social media della farmacia, basandosi sui dati e sulle conoscenze del<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 supportare il farmacista nella gestione dei processi interni della farmacia, come la logistica, l&#8217;inventario, la fatturazione o la contabilit\u00e0. L&#8217;IA pu\u00f2 anche aiutare a ottimizzare i costi, i tempi e la qualit\u00e0 dei servizi<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 assistere il farmacista nella dispensazione dei farmaci, verificando la prescrizione, la posologia, le interazioni o le L&#8217;IA pu\u00f2 anche monitorare l&#8217;aderenza terapeutica del paziente e inviare promemoria o consigli personalizzati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel caso specifico della farmacia, si \u00e8 assistito all\u2019introduzione di assistenti virtuali basati su tecniche analoghe a quelle di \u201cChatGPT\u201d che dopo aver imparato grazie ad ampie quantit\u00e0 di dati ricevuti, spesso non controllati, restituiscono un consiglio al paziente, anche se i dati a disposizione sono fermi al 2021. Non differisce molto dalla ricerca dei sintomi su Google che restituisce elenchi di patologie, dalla pi\u00f9 comune a quella mortale. Nella migliore delle ipotesi, l\u2019automazione pu\u00f2 restituire indicazioni generali che aiutano ad andare in una certa direzione, le quali vanno per\u00f2 sempre affiancate all\u2019esperienza umana.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;intelligenza artificiale presenta anche dei rischi e delle sfide per il\u00a0futuro del farmacista. Alcuni di questi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>La necessit\u00e0 di una formazione continua e aggiornata del farmacista sulle nuove tecnologie e sulle normative vigenti. Il farmacista deve essere in grado di valutare criticamente le informazioni e le decisioni generate dall&#8217;IA e di intervenire in caso di errori o<\/li>\n<li>La tutela della privacy e della sicurezza dei dati dei clienti e dei Il farmacista deve garantire che i sistemi basati sull&#8217;IA siano affidabili, trasparenti e rispettosi delle norme etiche e legali.<\/li>\n<li>La salvaguardia della relazione umana tra il farmacista e il cliente. Il farmacista deve mantenere un contatto diretto e empatico con il cliente, offrendo un servizio personalizzato e di qualit\u00e0. L&#8217;IA non pu\u00f2 sostituire il valore aggiunto del farmacista come professionista della salute e come consulente<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;IA pu\u00f2 comportare dei rischi per la farmacia anche a livello etico. Alcuni esempi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 essere soggetta a errori, pregiudizi, o manipolazioni, che possono compromettere la qualit\u00e0 e la sicurezza dei farmaci o delle<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 essere usata per scopi illeciti o dannosi, come il furto di dati, la contraffazione di farmaci o la diffusione di informazioni<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 minacciare la privacy e i diritti dei pazienti, se non viene garantita una protezione adeguata dei dati personali e<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 ridurre il ruolo e le competenze del farmacista, se non viene integrata con l&#8217;esperienza umana e supervisionata<\/li>\n<li>L&#8217;IA pu\u00f2 creare disuguaglianze o discriminazioni tra i pazienti, se non viene progettata in modo inclusivo e<\/li>\n<\/ul>\n<p>Diletta Huyskes, dottoranda in sociologia all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e CEO di \u201cImmanence\u201d, avverte che un\u2019intelligenza artificiale non adeguatamente governata pu\u00f2 provocare la sotto-rappresentazione di alcuni gruppi sociali e la loro conseguente esclusione o discriminazione.<\/p>\n<p>L&#8217;IA presenta anche dei rischi e delle sfide per il futuro del lavoro di farmacista, innanzitutto, l&#8217;IA richiede competenze digitali e una formazione continua per poterla utilizzare in modo efficace ed etico. Inoltre l&#8217;IA pu\u00f2 ridurre il contatto umano e la relazione di fiducia tra il farmacista e i clienti, che potrebbero preferire interagire con un assistente virtuale anzich\u00e9 con un professionista della salute.<\/p>\n<p>Infine l&#8217;IA potrebbe sostituire il lavoro di farmacista in alcune attivit\u00e0 routinarie o a basso valore aggiunto, rendendo necessaria una diversificazione dei servizi offerti dalla farmacia e una maggiore specializzazione del farmacista.<\/p>\n<p>Il rischio di una programmazione non adeguata pu\u00f2 causare un\u2019erronea categorizzazione delle persone. Potrebbe accadere, ad esempio, che un modello impari a categorizzare persone, rintracciando pattern nei dati e in base alle regole su cui \u00e8 stato programmato e ad una singola caratteristica comune, finisce per raggruppare tra loro individui con esigenze completamente diverse.<\/p>\n<p>In ambito sanitario o farmaceutico \u00e8 facile che accada: questi software esistono per categorizzare e raggruppare, non per valutare il caso specifico e prestare cure adeguatezza e flessibilit\u00e0<\/p>\n<p>La discrezionalit\u00e0, il poter cambiare idea e costruire un\u2019ipotesi insieme all\u2019altra persona, sono caratteristiche umane e che tali rimarranno.<\/p>\n<p>\u201cUn errore gi\u00e0 molto diffuso \u00e8 quello di pensare che algoritmi cos\u00ec sofisticati possano sostituire le decisioni umane senza necessit\u00e0 di supervisione anche in contesti particolarmente sensibili &#8211; afferma Diletta Huyskes. &#8211; La realt\u00e0 per\u00f2 ci dimostra che i migliori risultati, dal punto di vista tecnico e socio-culturale, si possono ottenere solo quando l\u2019intelligenza artificiale viene usata per aumentare le capacit\u00e0 umane, e non automatizzarle completamente\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione, l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 essere un alleato prezioso per il farmacista, ma non pu\u00f2 sostituirlo completamente. Il farmacista deve saper integrare l&#8217;IA nella sua attivit\u00e0, sfruttandone i benefici e limitandone i rischi, deve anche essere consapevole delle proprie competenze distintive e del proprio ruolo sociale, che lo rendono insostituibile agli occhi del cliente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) \u00e8 una tecnologia che permette di creare sistemi capaci di apprendere, ragionare e interagire con gli esseri umani e con l&#8217;ambiente. 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