{"id":1256,"date":"2024-03-04T12:53:33","date_gmt":"2024-03-04T12:53:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/?p=1256"},"modified":"2024-03-04T12:53:33","modified_gmt":"2024-03-04T12:53:33","slug":"alzheimer-una-corsa-contro-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/2024\/03\/04\/alzheimer-una-corsa-contro-il-tempo\/","title":{"rendered":"Alzheimer: una corsa contro il tempo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Flaminia Turi<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Se c&#8217;\u00e8\u00a0un\u00a0modo in cui\u00a0la\u00a0mia mente e\u00a0la\u00a0sua continuino a comunicare io\u00a0lo devo trovare&#8221;.\u00a0<\/em>Questo \u00e8 il pensiero di Chicca, moglie di Lino, che in \u201c<em>Una sconfinata giovinezza<\/em>\u201d di Pupi Avati, sa gi\u00e0 quanto sia destinata a cambiare la loro vita dopo la diagnosi di Alzheimer di suo marito.\u00a0Il pensiero di Chicca \u00e8 quello di tutti coloro i quali si trovano ad assistere un familiare affetto da demenza.<\/p>\n<p>Stando agli ultimi dati forniti dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 nel settembre 2023, in Italia oggi sono circa <strong>600.000 i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer<\/strong>, quasi la met\u00e0 delle <strong>1.100.000 persone<\/strong> nel nostro Paese<strong> colpite da una forma di demenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Una malattia subdola, complessa, che si insinua nella quotidianit\u00e0 e ferma il tempo, annebbiando il passato e distorcendo il presente.\u00a0I riferimenti vengono meno, le parole mancano e nulla \u00e8 pi\u00f9 familiare, i volti e i luoghi di una vita sembrano sconosciuti e il progredire e il regredire si confondono, rimescolando continuamente i riferimenti.\u00a0Come centinaia di foto sparse sul pavimento, tutta l\u2019esperienza del mondo maturata si dissolve in tanti frammenti sconnessi e i ricordi si disperdono in una dimensione dilatata, sospesa in quel flusso comune perfettamente scandito dal tempo.<\/p>\n<h6><strong>Eziopatogenesi<\/strong><\/h6>\n<p>Se potessimo osservare cosa accade in un cervello affetto da Alzheimer, vedremmo intere aree neuronali interessate da un profondo stato di sofferenza, circondate da matasse proteiche di beta-amiloide, a loro volta accerchiate da cellule infiammatorie.<\/p>\n<p><strong>Placche di beta amiloide<\/strong> e <strong>grovigli neurofibrillari di proteina tau<\/strong> rappresentano le lesioni cerebrali, che definiscono il quadro neuropatologico della malattia di Alzheimer.<\/p>\n<p>I grovigli costituiscono dei veri e propri <strong>nodi<\/strong>, che interferiscono nella comunicazione interneuronale, e la\u00a0 loro posizione definisce lo stato di avanzamento della patologia, con conseguente peggioramento della sintomatologia. Nelle fasi iniziali della malattia, infatti, hanno localizzazione limbica, mentre nello stadio avanzato sono rilevabili nella corteccia associativa, nei nuclei subcorticali e nel tronco encefalico.<\/p>\n<p>Questo stato generale di infiammazione danneggia il cervello, lo deteriora, lo altera nella forma e nella funzionalit\u00e0, provocando il collasso del suo sistema; le cellule neuronali iniziano a funzionare male, la comunicazione \u00e8 imprecisa e diventa discontinua la trasmissione delle informazioni, utili a elaborare i ricordi, i piccoli gesti, le abitudini di sempre.<\/p>\n<p>\u00c8 come se il cervello cedesse lentamente sotto la crescente pressione di queste masse infiammatorie di beta-amiloide e di proteina tau, responsabili dell\u2019attivazione delle cellule gliali e del conseguente rilascio di altri fattori tossici, causa di morte neuronale.\u00a0Un <strong>circolo vizioso<\/strong> che si auto-alimenta e che non si riesce ad arrestare.\u00a0\u00c8 uno scontro impari, con un finale ingiusto.<\/p>\n<p>Sappiamo sempre di pi\u00f9 di questo nemico, come si muove, come ferisce, riusciamo quasi a circoscrivere quell\u2019arco di tempo in cui decider\u00e0 di attaccare, ma non sappiamo ancora come prevenirne l\u2019aggressione e arrestarne l\u2019avanzata.\u00a0Ma l\u2019ostinazione umana non conosce sconfitta e di fronte a sfide sempre pi\u00f9 grandi la scienza non si \u00e8 mai tirata indietro.<\/p>\n<h6><strong>Gli ultimi risultati: il test pTau217<\/strong><\/h6>\n<p>Sono stati resi noti pochi giorni fa i risultati dello studio pubblicato dalla rivista \u201cJAMA Neurology\u201d relativi alla possibilit\u00e0 di fare screening precoce mediante il <strong>test pTau217<\/strong>, sviluppato dalla societ\u00e0 californiana ALZpath, che prevede un semplice prelievo ematico volto a rilevare la presenza di tau fosforilata al residuo 217, uno dei pi\u00f9 promettenti biomarcatori dell\u2019Alzheimer, le cui variazioni sono riscontrabili gi\u00e0 molti anni prima della comparsa dei sintomi della malattia.<\/p>\n<p>Attualmente l\u2019unico modo per identificare i depositi cerebrali di beta-amiloide e di proteina\u00a0 tau \u00e8 sottoporsi a una scansione cerebrale (PET) oppure a rachicentesi, due procedure spesso inaccessibili e particolarmente costose.<\/p>\n<p>Il test, invece, presto disponibile a uso clinico, non prevede alcuna puntura lombare ma il prelievo ematico e, a un prezzo compreso tra i 200 e i 500 euro, offre un\u2019accuratezza diagnostica paragonabile a quella del test del liquido cerebrospinale.<\/p>\n<h6><strong>Le terapie farmacologiche<\/strong><\/h6>\n<p>I farmaci attualmente disponibili appartengono a questo millennio: nel 2000 vengono approvati gli inibitori della colinesterasi, Donepezil, Rivastigmina, Galantamina, progettati per sottrarre l\u2019acetilcolina alla degradazione enzimatica e compensare la perdita neuronale, mentre nel 2003 arriva la Memantina, impiegata nella fasi pi\u00f9 severe della malattia, per bloccare l\u2019interazione recettoriale del glutammato che, accumulandosi e depositandosi, diventa potenzialmente tossico.\u00a0Antipsicotici e antidepressivi supportano questi farmaci nella costruzione di una articolata <strong>politerapia<\/strong>, non esente da effetti collaterali, che fonda la sua efficacia nella tempestivit\u00e0 della diagnosi.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Alzheimer \u00e8 una malattia complessa e, come tutti i problemi complessi, richiede una risposta articolata e non scontata.<\/p>\n<h6><strong>Le terapie alternative<\/strong><\/h6>\n<p>Ne \u201cL\u2019 arte della Guerra\u201d si legge: \u201c\u00c8\u00a0prassi consolidata che, in battaglia, s\u2019incrocino le armi secondo strategie convenzionali, ma \u00e8 da quelle non convenzionali che sortisce la vittoria\u201d.<\/p>\n<p>\u00abIn assenza di risposte terapeutiche risolutive &#8211; sostiene Mario Possenti, segretario generale della\u00a0<strong>Federazione Alzheimer Italia<\/strong> &#8211; diventa sempre pi\u00f9 importante il \u201cprendersi cura\u201d della persona malata per migliorarne la qualit\u00e0 di vita sotto tutti gli aspetti. In questo senso, vengono utilizzate <strong>terapie non farmacologiche<\/strong> che hanno lo scopo di mantenere il pi\u00f9 a lungo possibile le capacit\u00e0 residue del malato.<\/p>\n<p>Si parla di \u201c<strong>terapia occupazionale<\/strong>\u201d, affidata a professionisti che forniscono ai familiari e ai caregiver consigli su come gestire un malato in casa, indicazioni di tipo pratico su come assisterlo in ogni momento della vita quotidiana in diversi ambienti e nelle differenti fasi della malattia.<\/p>\n<p>Esistono poi la \u201c<strong>stimolazione cognitiva<\/strong>\u201d, che potenzia le funzioni mentali residue, la \u201cRot\u201d o \u201c<strong>Reality Orientation Therapy<\/strong>\u201d, che cerca di mantenere il malato aderente alla realt\u00e0 che lo circonda, la \u201c<strong>Validation Therapy<\/strong>\u201d, che cerca di capire i motivi del comportamento del malato, la \u201c<strong>musicoterapia<\/strong>\u201d, che riporta a galla con le emozioni le parole di una canzone o il suono di uno strumento, la \u201c<strong>psicomotricit\u00e0<\/strong>\u201d, che aiuta il malato ad affrontare la propria disabilit\u00e0 con attivit\u00e0 di movimento, la \u201c<strong>Pet Therapy<\/strong>\u201d, che si avvale della compagnia degli animali, e altre modalit\u00e0 di intervento atte a migliorare la qualit\u00e0 di vita del paziente\u00bb.<\/p>\n<h6><strong>Dall\u2019Olanda il modello di Hogewey <\/strong><\/h6>\n<p>Nel 1993 Yvonne van Amerongen, infermiera in una casa di cura tradizionale, si pone una domanda: \u201cQuanto l\u2019avanzare della malattia dipende dalla sua progressione e quanto dal modo in cui viene curata?\u201d\u00a0Inizia, cos\u00ec, a riflettere su una possibilit\u00e0 alternativa di contenere gli effetti dell\u2019Alzheimer, immaginando un modello di \u201ccura\u201d, che ha le sue potenzialit\u00e0 nel luogo pi\u00f9 che nei mezzi, in una <strong>casa<\/strong> pi\u00f9 che in un ospedale.\u00a0Yvonne d\u00e0 il via a una raccolta fondi che, anche grazie al sostegno dello Stato, culmina nel 2009 con la nascita di \u201c<strong>Hogewey<\/strong>\u201d, un villaggio dedicato a chi ha perso la memoria.\u00a0Siamo nel comune di Weesp, a 15 minuti da Amsterdam dove, su un terreno di 1,5 ettari, sorgono 23 casette, ognuna delle quali ospita 6 o 7 dei 152 abitanti che, oltre al personale, costituiscono questa piccola comunit\u00e0 olandese.\u00a0Ma non dobbiamo immaginarlo come un villaggio residenziale; a Hogewey, infatti, si possono trovare \u00a0un supermercato, un ufficio postale, una farmacia, una palestra, un ristorante, un cinema (che trasmette solo film d\u2019epoca, perch\u00e9 pi\u00f9 lenti e comprensibili),\u00a0 e diversi circoli, tra cui quello degli scacchi, del giardinaggio, del bricolage, della pittura e della musica, solo classica o tradizionale olandese, pi\u00f9 lenta e rassicurante.\u00a0All\u2019interno del villaggio i pazienti possono circolare liberamente e i loro parenti possono iscriverli alle diverse attivit\u00e0 presso l\u2019ufficio turistico, comprese gite fuoriporta alle quali, per la loro sicurezza, partecipano sempre accompagnati.\u00a0Non ci sono telecamere, solo una reception, che monitora gli ingressi, e un sistema di controllo acustico, che entra in funzione automaticamente alle ore 22.00.<\/p>\n<p>Se Hogewey rappresenta un modello, che attira studiosi da tutto il mondo ogni anno per le sue possibilit\u00e0 di realizzazione, non manca, per\u00f2 di rimarcare la sua origine fiamminga: nel villaggio, infatti, esistono ben 7 tipologie di abitazione: la \u201ctradizionale\u201d, tipicamente olandese e prediletta da ex artigiani e commercianti, la \u201cupper class\u201d, per chi era abituato a una vita pi\u00f9 agiata, la \u201curban\u201d, per chi viveva in citt\u00e0, la \u201chomeley\u201d, per gli amanti delle torte e delle confetture, la \u201cculturale\u201d, piena di libri e di strumenti musicali, la \u201ccristiana\u201d, per i pi\u00f9 essenziali e religiosi, e la \u201cindonesiana\u201d, per gli immigrati delle ex colonie olandesi.<\/p>\n<p>Ogni paziente al momento dell\u2019ingresso in struttura pu\u00f2 scegliere quale stile lo rispecchia maggiormente e come personalizzare la sua nuova casa con foto, effetti personali e qualche mobile, a rafforzare la \u201cterapia del ricordo\u201d.\u00a0La volont\u00e0 non \u00e8 quella di differenziare in classi i suoi residenti, ma di far sentire ognuno letteralmente \u201ca casa\u201d, in un ambiente accogliente e confortevole, disegnato sullo stile dell\u2019epoca in cui la memoria a breve termine di ognuno si \u00e8 fermata. Tutto \u00e8 familiare, conosciuto, comprensibile, perch\u00e9 se \u00e8 facile sentirsi estranei fuori casa, fa ancora pi\u00f9 paura sentirsi estranei in casa propria.\u00a0In ogni abitazione vivono anche uno o due infermieri, vestiti, per\u00f2, in abiti civili, perch\u00e9 a Hogewey non esistono i \u201ccamici bianchi\u201d, e i medici, che vegliano sui residenti, sono vestiti da commessi, cassieri, giardinieri, parrucchieri. Immagini di una quotidianit\u00e0 serena e non malata dove, per\u00f2, nulla ha una costo, nulla \u00e8 a pagamento. Non c\u2019\u00e8 scambio di denaro in nessun negozio e non ci sono numeri sulle pulsantiere degli ascensori, semplicemente si sale e si scende; perch\u00e9 si sa, i numeri possono confondere.<\/p>\n<p>Eloy van Hal, direttore di Hogewey ricalca le dinamiche del teatro per descrivere questo piccolo mondo antico: \u00abIl palcoscenico \u00e8 quello che per i pazienti \u00e8 la vita normale, la loro casa. Ma dietro le quinte, siamo una casa di cura.\u00a0Tutto \u00e8 organizzato per dare agli abitanti le cure di cui hanno bisogno.\u00a0Per loro \u00e8 come vivere una vita normale: pensiamo che questo sia molto importante. Ma i malati non si sentono affatto presi in giro, ed \u00e8 questo che conta. <strong>Non esiste una cura per l\u2019Alzheimer, ma abbiamo notato che qui da noi le persone sono molto meno aggressive<\/strong>, <strong>fanno uso di molti meno farmaci: \u00e8 un traguardo.\u00a0<\/strong>Non possiamo intervenire sulla malattia, ma possiamo migliorare <strong>la loro qualit\u00e0 di vita<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Per quell\u2019innata tendenza a etichettare tutto ci\u00f2 che non si conosce, il villaggio \u00e8 stato bollato dai pi\u00f9 scettici come \u201cDementia Village\u201d, ma anche come una versione reale del film \u201cThe Truman Show\u201d, dove un inconsapevole Jim Carrey scopre che tutta la sua vita \u00e8 al centro di un reality show, in cui ogni istante scorre sotto l\u2019occhio cinico e divertito di un pubblico affamato di televisione e di quel sottile confine che separa realt\u00e0 e finzione.<\/p>\n<p>Ma se questa \u201cfinzione\u201d protegge i pazienti, ne migliora i disturbi comportamentali e solleva i familiari dal peso psicologico del fornire assistenza, quanto pu\u00f2 essere giusto interrogarsi sull\u2019autenticit\u00e0 di questo mondo?\u00a0Alla ricerca farmacologica oggi si affiancano nuove soluzioni terapeutiche accomunate dalla stessa finalit\u00e0: contrastare la solitudine e il conseguente distacco sociale.\u00a0Ci muoviamo tutti sulla stessa linea temporale, ma malattie come l\u2019Alzheimer, hanno il potere di cristallizzarne l\u2019avanzata, provocando uno scollamento dal binario comune e un isolamento psico-emotivo che accelerano la degenerazione della malattia.\u00a0Il dizionario Garzanti definisce cos\u00ec il termine <strong>tempo<\/strong>: <em>\u201csuccessione continua di istanti in cui si svolgono gli eventi e le variazioni delle cose\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Come Chicca, siamo alla continua ricerca di un modo per non spezzare il filo comunicativo che lega i pazienti alle loro famiglie e alla comunit\u00e0, per affiancare il loro mondo e agganciare il nostro presente al loro, perch\u00e9 non si fermi il tempo e la sua successione di istanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stando agli ultimi dati forniti dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 nel settembre 2023, in Italia oggi sono circa 600.000 i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, quasi la met\u00e0 delle 1.100.000 persone nel nostro Paese colpite da una forma di demenza.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1257,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mondofarmacia.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}