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Gli antiparassitari: quali sono e come utilizzarli per proteggere i nostri animali domestici

Gli antiparassitari: quali sono e come utilizzarli per proteggere i nostri animali domestici

Gli antiparassitari sono prodotti importantissimi per proteggere i nostri animali domestici dai parassiti, in particolare nel periodo primaverile ed estivo. Scegliere i giusti  antiparassitari per cani e gatti che convivono è fondamentale per non mettere a rischio la salute dei tuoi animali domestici.

Una prima piccola raccomandazione da tener presente è che un antiparassitario per cani non va mai bene per un gatto (anzi è molto pericoloso) e viceversa. Quelli per cani contengono la permetrina, una sostanza molto pericolosa e nociva per i felini. La permetrina è una sostanza della famiglia dei piretroidi e viene utilizzata negli  antiparassitari per i cani in quanto molto efficace contro i parassiti. Per il cane questa sostanza non è affatto nociva; il gatto, invece, non possiede gli enzimi necessari per metabolizzarla e il contatto con questa sostanza può generare effetti indesiderati come: diarrea, tremori, vomito e severe difficoltà respiratorie.

I parassiti dei cani e dei gatti possono essere ectoparassiti, che vivono fuori dall’animale, o endoparassiti, che vivono all’interno dell’animale. In particolare, durante la stagione primaverile ed estiva, bisogna proteggere il cane da: malattie trasmesse dalle zanzare, come la filaria; malattie trasmesse dai pappataci, come la leishmania; zecche, pulci, pidocchi, larve di mosca; parassiti intestinali. Anche i gatti possono essere colpiti da questi fastidiosi parassiti, ma sembrano essere meno soggetti alla  leishmania.
Per prevenire l’attacco da parte di questi parassiti, esistono moltissimi prodotti che proteggono il tuo animale. I collari antiparassitari sono uno dei metodi più efficaci per proteggere cani e gatti da pulci e zecche. Agiscono liberando a poco a poco il principio attivo contenuto. Inoltre, esistono alcuni collari che non solo lo proteggono da pulci e zecche, ma anche dai flebotomi presenti soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi. Per esempio, i flebotomi sono la principale causa della Leishmaniosi.

Oltre ai collari, un metodo largamente utilizzato sono le pipette antiparassitarie. Agiscono allo stesso modo del collare e una volta applicate svolgono la loro azione fino a 4 settimane.
I collari antiparassitari sono dei dispositivi che si mettono al collo dell’animale e rilasciano gradualmente il principio attivo che li protegge dai parassiti. Hanno una lunga durata (fino a 8 mesi) e sono efficaci contro pulci, zecche e flebotomi. Alcuni esempi sono Seresto, Prevendog e Scalibor.
Le pipette antiparassitarie sono delle fialette che contengono una soluzione da applicare sulla pelle dell’animale, di solito sul dorso. Hanno una durata variabile (da 2 a 6 settimane) e sono efficaci contro pulci, zecche, flebotomi e alcuni vermi. Alcuni esempi sono Advantix, Advocate, Advantage e Frontline.
Possono essere anche usati farmaci in compresse o spray cutanei. Le compresse antiparassitarie: sono dei farmaci da somministrare per via orale all’animale, che agiscono nel sangue uccidendo i parassiti. Hanno una durata variabile (da 1 a 3 mesi) e sono efficaci contro pulci, zecche e alcuni vermi. Alcuni esempi sono Bravecto, Nexgard e Milbemax.
Gli spray antiparassitari: sono delle soluzioni da spruzzare sul pelo dell’animale, che hanno un effetto immediato ma breve (da 1 a 2 giorni) contro pulci, zecche e flebotomi. Sono utili in caso di infestazioni acute o come trattamento complementare ad altri metodi. Alcuni esempi sono Fiprokill, Bolfo e Frontline Spray.

Gli effetti collaterali degli antiparassitari per cani e gatti sono generalmente rari e lievi, ma possono variare a seconda del tipo di prodotto, della dose, della via di  somministrazione e della sensibilità dell’animale. Alcuni dei possibili effetti collaterali sono:
• Vomito, diarrea, inappetenza, depressione, ipersalivazione, tremori, convulsioni. Questi sintomi possono essere causati da un’ingestione accidentale o da un sovradosaggio di antiparassitari orali o spot-on. In questi casi, è necessario contattare il veterinario e interrompere il trattamento.
• Irritazione cutanea, prurito, arrossamento, perdita di pelo, dermatite. Questi sintomi possono essere causati da una reazione allergica o da una sensibilità individuale agli antiparassitari spot-on o ai collari. In questi casi, è necessario rimuovere il prodotto e lavare bene la zona interessata con acqua e sapone neutro. Se i sintomi persistono o peggiorano, è necessario consultare il veterinario.
• Intossicazione da permetrina. Questo è un effetto collaterale molto grave che può colpire i gatti che vengono a contatto con antiparassitari per cani a base di permetrina, una sostanza tossica per i felini. I sintomi possono includere ipereccitabilità, mancanza di coordinazione, difficoltà respiratorie, pupille dilatate, scialorrea e convulsioni. In questi casi, è necessario portare il gatto dal veterinario il prima possibile e segnalare il prodotto usato sul cane.

Per prevenire gli effetti collaterali degli antiparassitari per i nostri piccoli e grandi amici, è importante seguire alcune precauzioni:
• Consultare il veterinario prima di scegliere e usare un antiparassitario, per verificare la compatibilità con l’animale e la posologia corretta.
• Seguire le istruzioni del produttore per l’applicazione e la frequenza del trattamento.
• Non usare antiparassitari per cani sui gatti o viceversa, perché possono essere tossici o inefficaci.
• Non usare più antiparassitari contemporaneamente senza il parere del veterinario, perché possono causare sovradosaggio o interazioni negative.
• Controllare regolarmente l’animale alla ricerca di eventuali parassiti o segni di irritazione cutanea.
• Proteggere anche l’ambiente dove vive l’animale, lavando spesso le coperte, i cuscini e i tappeti.

Dottoressa Cristina Barletta

Commissione Scientifica MondoFarmacia

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