Associazione Farmacisti
 
Aderenza terapeutica nell’Asma e nelle BPCO: il ruolo del Farmacista

Aderenza terapeutica nell’Asma e nelle BPCO: il ruolo del Farmacista

La Commissione Scientifica di MondoFarmacia ha cominciato a raccogliere dati sulle difficoltà da parte dei pazienti asmatici e con BPCO a seguire le terapie loro assegnate. Il grandissimo gap tra le prescrizioni mediche e l’utilizzo di questa classe di farmaci (ferma secondo i dati dell’AIFA al 14,3%) pone un grandissimo problema di interpretazione del fenomeno e la necessità di trovare una risoluzione.

Il Questionario che la nostra Associazione propone è riservato ai farmacisti. Esso è utile per comprendere quanto, all’interno del nostro mondo, il problema sia recepito e quanto, come categoria, riteniamo di essere in grado di partecipare al contrasto di tale problematica. Ogni farmacia può rispondere al Questionario una sola volta, condizione indispensabile come dato statistico per sapere quante Farmacie hanno contribuito alla ricerca.

Il prof. Carlo Ranaldo (Docente del Dipartimento di Farmacia di Università Federico II di Napoli e del Dipartimento di Farmacia dell’Università Degli Studi di Salerno) afferma in un’intervista a FarmaciaVirtuale.it.: “L’aderenza terapeutica è un aspetto della massima importanza, perché una terapia non seguita, o seguita in modo inadeguato, può rendere inefficace la cura della patologia, determinando un’ulteriore spesa per il SSN. L’aderenza terapeutica nelle terapie croniche è molto bassa e insoddisfacente. Ciò accade perché molto spesso il medico perde il contatto con il paziente e non riesce quindi a verificare se la terapia prescritta viene seguita o meno. Questa funzione può però essere svolta al meglio dal farmacista che può avere un ruolo fondamentale dal momento che ogni prescrizione arriva necessariamente in Farmacia e solo qui è possibile fare un monitoraggio effettivo.

Nel caso dell’Asma la problematica è particolarmente severa, perché, come afferma in un’intervista il dott. Antonino Musarra (Allergologo e Presidente dell’Associazione
Allergologi e Immunologi italiani Territoriale ed Ospedalieri): “L’elemento aderenza terapeutica per una malattia cronica qual è l’asma è un elemento centrale, ma al contempo è anche una importante criticità. Forse per l’asma lo è anche di più rispetto alle altre malattie croniche, perché il paziente al di fuori dell’episodio, critico ritiene di non avere alcuna patologia, si considera un soggetto perfettamente sano e quindi ritiene di non necessitare di alcun tipo di terapia.

Sottolineare l’importanza di non abbandonare la terapia e far comprendere al paziente che una mancata adesione alla terapia porta inevitabilmente ad un progressivo peggioramento della capacità respiratoria sarebbe un primo aiuto per colmare il gap evidenziato dai dati dell’OMS.

Come sottolinea di dott. Musarra, infatti: “È importante la persistenza perché alla base dell’asma vi è essenzialmente un processo infiammatorio. Il processo infiammatorio generalmente persiste al di fuori degli episodi acuti, per cui il paziente, anche in assenza di sintomi è comunque esposto al rischio di una recidiva per un fattore scatenante che può sopraggiungere da un momento all’altro di tipo ambientale, virale o un allergene se il paziente è un soggetto allergico. Quindi è importante che il paziente per garantirsi dal rischio di recidiva o dal rischio di un episodio di un attacco acuto, continui il trattamento anche al di fuori dell’episodio acuto stesso. Questo per ottenere quello che è uno degli obbiettivi fondamentali del trattamento dell’asma, quello di garantire un controllo duraturo della patologia.

Per quanto riguarda la BPCO, in Italia 2.600.000 persone ne soffrono ed il 95% di questi pazienti non usa correttamente il proprio inalatore! Anche per questa patologia, come per la precedente, la mancata aderenza terapeutica porta:
1. Fallimento della Terapia;
2. Progressione della patologia;
3. Aumento del numero di riacutizzazioni;
4. Abbassamento della qualità della vita;
5. Aumento delle Ospedalizzazioni.

In un’interessante review condotta da Jamie Bryant e colleghi (del Priority Research Centre for Health Behaviour, University of Newcastle Camp; Hunter Medical Research Institute, Callaghan, Australia) sono stati individuati sette trial clinici dedicati specificatamente a questa problematica, dei quali cinque individuavano strategie in grado di fornire risultati positivi. Ad esempio: “un breve counselling condotto da un farmacista adeguatamente istruito che spieghi in pochi minuti al paziente che cosa sia il farmaco prescritto e l’importanza della sua assunzione si è dimostrato un approccio efficace, come evidenziato dal dosaggio plasmatico del farmaco e dalla richiesta di successive prescrizioni.

L’aderenza alla terapia rappresenta ancora una delle sfide principali che dobbiamo affrontare, come indicato dal prof. Angelo Corsico (Direttore UOC Pneumologia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia) ed emerge l’importanza di considerare non solo i farmaci impiegati in combinazione ma anche l’erogatore, che deve essere il più possibile “Patient-Friendly” per agevolare il paziente, spesso anziano, e favorire l’ottimale aderenza alle cure.

In definitiva, per tornare a quanto detto dal dott. Antonino Musarra, le strategie per migliorare l’Aderenza Terapeutica del paziente sono:
1. Informare il paziente su quello che significa avere l’asma bronchiale e vivere con l’asma bronchiale (stesso discorso vale per la BPCO), quindi chiarire quello che è il possibile declino funzionale a livello respiratorio che questa patologia non trattata adeguatamente può comportare;
2. Condividere le decisioni. Per farlo bisogna comprendere anche le prospettive del paziente. Bisogna comprendere la percezione che il paziente ha dei benefici e dei rischi che il trattamento può rappresentare: è indispensabile quindi chiarire anche quelli che sono i potenziali effetti collaterali del farmaco;
3. Fornire al paziente un piano d’azione scritto da utilizzare nel momento in cui deve intervenire per trattare la patologia o un attacco acuto;
4. Controllare, non soltanto all’atto della prescrizione, ma anche ad ogni successiva dispensazione, il corretto uso del device per inalare i farmaci. Spesso diamo per scontato che il paziente abbia ben recepito l’istruzione (a volte un po’ troppo veloce) che viene fornita e che poi sia in grado di utilizzarlo correttamente. Purtroppo non sempre è così.

Di seguito vi proponiamo i Questionari che vi invitiamo a compilare per aiutare la nostra ricerca:

Aderenza terapeutica nell’Asma e nella BPCO (questionario per il farmacista)

Aderenza terapeutica nell’Asma e nella BPCO (questionario per il paziente)

 

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