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Farmaci irreperibili: tante belle parole ma la situazione non cambia, anzi peggiora…

Farmaci irreperibili: tante belle parole ma la situazione non cambia, anzi peggiora…

Dalle pagine di Farmacista 33 ci giunge la notizia, del resto ben nota a tutti noi che quotidianamente viviamo questa situazione di enorme disagio insieme ai nostri pazienti, che nella Regione Lazio non si è verificato alcun miglioramento nella reperibilità di farmaci fondamentali per il trattamento di molte patologie importanti, anzi la situazione appare, nelle ultime settimane, addirittura peggiorata al contrario, sempre secondo il quotidiano online, della Regione Lombardia.

Neupro, Vimpat, Clexane in tutti i dosaggi, Crestor da 5 mg, Imigran fiale sono solo alcuni degli esempi più eclatanti ai quali si aggiunge l’ irreperibilità del Sintrom, che per un cambio della ditta produttrice (ulteriore follia del tutto italiana…) sta lasciando tanti pazienti sprovvisti di uno dei più prescritti e utilizzati farmaci anticoagulanti. Appare ovvio che il tempo dei Convegni e delle interviste non ha più senso e urge tentare una soluzione che non può essere quella di chiudere qualche deposito irregolare o sperare in una nuova legge (tra l’altro molto complessa da proporre per le ben note leggi europee sul libero scambio…).

Eppure, due anni fa il Lazio aveva imboccato una strada virtuosa che, nel breve periodo, aveva condotto ad importanti risultati, almeno per alcuni farmaci. Per iniziativa dell’allora Consiglio di Federfarma Lazio furono inviati alla Regione Lazio, ciclicamente, da parte delle farmacie moduli che indicavano l’irreperibilità presso i grossisti dei farmaci e anche il comportamento non propriamente etico e virtuoso di alcune aziende produttrici. Fu attuata una stretta e proficua collaborazione con il Comando Generale dei NAS, che non si configurava come il solito tavolo dei buoni propositi, ma ebbe degli effetti pratici importanti, soprattutto sulla possibile destinazione di alcuni di questi farmaci. Mettemmo in atto, su iniziativa di Franco Caprino, anche la strada giudiziaria con un esposto alla magistratura presentato da uno dei più noti penalisti Italiani, il Prof Titta Madia. Il giudice non riscontrò (e ne eravamo consapevoli fin dall’inizio e non era questo il nostro scopo) alcun reato penale ma invitò, nella sentenza, che rappresenta tuttora un esempio unico in tal senso, il legislatore a risolvere una situazione che stava diventando sempre più insostenibile (come infatti sta accedendo in questi giorni)….

di Antonino Annetta

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